Il sistema di fortificazioni intitolata a Linesa di Maginot che una volta si estendeva lungo i 630 km nella zona di confine del Sud – Ungheria, da Szeged fino ad Őrség; a Paka possiamo vedere il frammento rinnovato di quello come un luogo della memoria. Durante la guerra fredda il governo voleva creare una certa barriera che é stata una zona di confine di 15 chilometri dove per stare qui ci voleva una tessera speciale. Hanno cominciato la costruzione della linea di fortificazioni gigante per la protezione, perchè temevano che i poteri dell’Ovest facessero partire gli attacchi contro l’Ungheria dalla ex - Jugoslavia.
La costruzione della linea di fortificazioni per la protezione é costato miliardi che fu finanziato dal prestito della ricostruzione, con l’aiuto di qello quasi l’hanno costruita nel 1955.
Ma poi le relazioni tra i due paesi hanno ristabilito, e nello stesso anno ha iniziato la demolizione delle fortificazioni. Le materie degli edifici che sono rimasti, le hanno portate via gli abitanti negli anni 1960. Nel Comitato di Zala, tra Nagykanizsa e Lenti, nei boschi, sui prati, al confine dei paesi si vedono in diversi parti questi elementi, sopratutto nidi di mitragliatrice, fossi anticarro, fosse di fanteria costruiti in cemento armato. L’Istituto e Museo di Storia Militare, il Comune di Páka e l’Associazione per i Valori di Páka, in organizzazione comune, hanno richiamato in vita il luogo della Memoria del sistema di protezione, forniti con tabelle di informazioni, la cosídetta Linea di Maginot. Sul versante boschivo del colle, tra Páka e Csömödér, venivano aperte per il pubblico sei costruzioni in cemento armato della guerra fredda di una volta, e anche 800 metri di trincee e posizioni di tiro.