Szentgyörgyvölgy è un paese con le tipiche case („szer”) di Őrség, il paese la prima volta é stato menzionato con altre nome nel XIII secolo. Con l’unificazione dei 3 “szeg” (come si dicono qui queste case tipiche “szer”) Kisszeg, Tiborszeg e Domjánszeg é nato il centro del villaggio d’oggi.
Il risultato dei discussioni che seguono il Trattato del Trianon era quello che il villaggio è rimasto entro i confini d’Ungheria, e hanno creato i cosiddetti i proprietari doppi che avevano superficie coltivabile ad entrambi i lati del confine. I paesani vivevano dall’agricoltura e dal silvicoltura.
La chiesa dei protestanti del villaggio é stata costruita in stile tardo barrocco nel 1787, dopo la proclamazione dell’editto di tolleranza. Ma in quel periodo la chiesa ad una navata non aveva ancora la torre, accanto alla chiesa é stato inalzato un piccolo campanile di legno. La torre davanti la facciata occidentale, ed il pronao davanti la facciata orientale sono stati costruiti entro il 1805. L’intera della chiesa è modesto con il pavimento in mattone. Degno di nota la struttura che é coperta con un soffitto a cassettoni decorati, e sui lati Est e Ovest della chiesa ci sono le tribune messe sulle colonne di legno. Gli arredamenti, il soffitto a cassettoni sono costruiti tra il 1805 ed il 1828; il soffitto é creato da ottantotto tavole blu di legno, nelle due tabelle in mezzo, lí vedo un motivo dei fiori marroni, mentre le altre tabelle raffigurano le nuvolette bianche. Similmente alle tabelle del soffitto, anche la parte inferiore della tribuna é stata decorata con dei cassettoni. Su questi invece sono decori di fiori e stelle che ci fanno ricordare i ricami blu, bianco e nero. La pitturazione é l’opera di András Palkó del 1829, lui é stato il primo maestro protestante del villaggio nel 1784.