Signora: Benvenuto a Paprét (in italiano: Prato di sacerdote). La valle, dove si trova Velemér e Magyarszombatfa, unita con Gödörháza, dall’epoca della Riformazione viene chiamata Valle Zurigo, specificando la religione della popolazione. Oggi la valle fa parte del Parco Nazionale di Őrség.
Signore: Il ruscello, che attraversa il paese, una volta lo chiamavano il ruscello di Velemér, adesso sulle mappe lo troviamo sotto il nome Szentgyörgyvölgyi-patak (Ruscello Szentgyörgyvölgyi). A Paprét sta la chiesa dell’epoca arpadiana di Velemér. É una grande fortuna che la chiesa é stata mantenuta nella sua forma medievale, senza aver subito delle grandi trasformazioni.
Signora: É proprio cosí! Il re Santo Stefano ha ordinato la sua costruzione. Lo stabile ha avuto una grande fama grazie agli affreschi di János (Johannes) Aquila, dipinti attorno al 1377. Purtroppo una parte degli affreschi durante i secoli si sono distrutti, ma sono rimasti frammenti preziosi di affreschi sulle pareti che rappresentano alcune storie della Bibbia e della vita dei Santi. Sono facilmente riconoscibili i simboli del Vangelo: il leone di Matteo evangelista, il frammento dell’angelo di Marco, l’acquila di Giovanni evangelista, il bue di Luca.
Signore: Secondo me, é molto bella anche cosí! Ho sentito parlare molto degli effetti di luce della chiesa, peró mi ricordo soltanto che la luce, che entra tramite le finestre strette, disegna delle chiazze di luce sulla parete Nord.
Signora: É vero. La chiesa rapp