Signora: In questo paese si dice: „Dove un uomo di Őrség calcia una pigna, lí cresce un bosco.' Giá, Őrség ha una bellissima tradizione della selvicoltura e della caccia. Senza boschi non ci sarebbe nemmeno la selvaggina, senza l’uomo gli animali si sarebbero moltiplicati, o alcune specie anche estinte. É una grande responsabilitá aiutare a mantenere la catena biologica.
Signore: Mátyás Gömbös, da cacciatore di „Gyantaország' („Paese di resina'), ha servito nei boschi per lunghi decenni. La spettacolaritá di Magyarszombatfa é l’Esposizione della Caccia di Őrség che si basa sulla ricca raccolta di trofei del cacciatore esperto. L’esposizione é stata messa in ambiente autentico a tema, al confine con la foresta, tra le pendici della vallata di Őrség.
Signora: La casa ed i suoi dintorni non sono soltanto un museo, ma nello stesso tempo un parco faunistico. Entriamo nella casa e giriamo le stanze! Tra i trofei selvaggi cacciati in Őrség troviamo le corna dei cervi capitali, le zanne del cinghiale, le corna del capriolo, ed alcune selvaggine cacciate per le loro caratteristiche genetiche non buone.
Signore: Sono esposti degli uccelli indigeni nella fauna di Őrség ed anche dei piccoli mammiferi non cacciabili. Grazie di questo, c’é la possibilitá di dare un occhiata alla fauna di Őrség che é diventata famosa per l’armonia creata tra la natura e l’uomo. L’esposizione presenta diverse attrezzature che servivano per la caccia, coltelli, pugnali, miniature di caccia ed altri u