Signora: Sul sentiero nella foresta, che collega i due rioni di Szentgotthárd, Zsida e Kethely, si raggiunge la cappella. Giá anche a Szentgotthárd abbiamo parlato della statua che sta nel cortile della parrocchia di Kethely. Allora, la cappella é costruita esattamente su quel posto dove il cappellano János Brenner é stato attaccato ed ucciso.
Signore: Nel 15 dicembre 1957, degli ignoti, hanno ucciso in modo brutale il cappellano di Kethely. Un ragazzo sedicenne verso mezzanotte ha chiamato il giovane sacerdote con la scusa che suo zio sta sul letto di morte a Zsida. Ha indossato subito il rocchetto e la stola, ha preso il Santo Sacramento e l’olio dei malati. Non é arrivato mai a Zsida perché al confine del paese veniva ucciso con trentadue coltellate e la gola tagliata.
Signora: János Brenner é il martire delle persecuzioni contro le chiese dopo la rivoluzione abbattuta del 1956. La sua morte e le circostanze dell’investigazione che la seguiva hanno fatto capire che l’omicidio faceva parte delle azioni organizzate per impaurire la chiesa ed i fedeli. Dopo la rivoluzione del 1956 sono stati uccisi almeno sette sacerdoti in circostanze sospette.
Signore: Non si poteva parlare del János Brenner per decenni. L’ufficio Ecclesiastico Statale ha fatto togliere la sua foto dal corridoio del seminario clericale di Győr. Durante il maltrattamento degli altri sacerdoti spesso si sentiva dire: „Vuoi la stessa fine che János Brenner?'
Signora: Lo scopo della Fondazione in Memoria J