Signora: Zalaháshágy saluta il suo visitatore! Senza dubbio, le ricchezze naturali significano il fascino del paese. Non é per caso che sono stati scelti questi percorsi turistici. Anche il percorso Sant’Andrea attraversa il paese.
Signore: Il nome del paese sicuramente si riferisce ai tigili che si trovano nei dintorni.
Signora: Sí. Gli abitanti sono le persone gentili che anche oggi conservano le vecchie tradizioni come per esempio: il tiro del tronco di legno, la sfilata durante la vendemmia, l’innalzamento del malo, lo spiumare.
Signore: La chiesa del villaggio é bellissima!
Signora: Sí. Sta su un piccolo colle in mezzo al paese. É stata costruita nel XII. secolo, nel periodo dell’edificazione del paese dopo la totale depredazione tartara. Dopo l’hanno allargata, hanno costruito la torre al lato occidentale, dietro con la tribuna del patrono. Poi i turchi hanno devastato il villaggio, hanno distrutto il castello ed anche la chiesa. Secondo un verbale del 1690, sono rimaste soltanto le rovine del santuario e della torre.
Signore: Cosa si deve sapere della pietra incastrata nel muro della cappella? Penso che non sia stata sempre qui.
Signora: É vero. Questo rilievo é una pietra tagliata dell’epoca romana che una volta decorava il cuspide semicircolare dell’entrata della chiesa sul lato Sud.
Signore: Questa é una raffigurazione di un drago – animale. É un timpano!
Signora: Di raffigurazioni del genere ne troviamo pochissime in Europa.
Signore: Dove é stata costruita