Vasvár fu il centro del provincia di Vas nell’epoca di fondazione dello Stato, poi è il capoluogo dell’Arcipretura e del convento di Vasvár; il monastero domenicano è stato costruito nel centro del XII. secolo. Nel medioevo era una città molto importante, il re László Kun ha dato il titolo di cittá a Vasvár. Dopo, nel 1423, il re Sigismondo ha donato la cittá alla famiglia Pethő di Gerse, da questo punto Vasvár é diventata una borgata al tramonto; e la dominazione ottomana assegnò la sua sorte.
Nella seconda metá del XVI secolo anche il centro del provincia e anche il convento trasferirono oltre Raba, in un luogo più sicuro, a Szombathely. Anche l’ordine si é trasferito dalla cittá, poi la popolazione della città si dispersero lentamente. Il più importante evento nell’epoca turca fu il trattato di pace di Vasvár nel 1664, dopo la battaglia di Szentgotthárd.
La città restaurato nel XVIII secolo non riacquistò il suo grado, ma aveva un ruolo molto importante nella vita di Hegyhát del Comitato Vas come un borgo e il centro di grande proprietà. Dal metà del XIX secolo diventò noto della festa di Maria. Il luogo di pellegrinaggio e la parocchia venne diritto – fino allo scioglimento degli ordini monastici nel 1950 – dal dominicani che sono ritornati soltanto verso la fine del XVII. secolo.
Nell'ultimo scorcio del XIX secolo e all'inizio del XX e tra le due guerre mondiali c’era il periodo dell’urbanizzazione. L’attivitá svolta da centro - frazione ha definito le caratteristiche della cittadina di Vasvár. Purtroppo questo slancio di sviluppo é stato spezzato dalla seconda guerra mondiale durante la quale ha perso anche il titolo di frazione. Dal 1986 Vasvár é diventata di nuovo una cittá, il suo ruolo centrale é forte come prima.
Oggi Vasvár chiama l’attenzione prima di tutto con i suoi valori storici e naturali. I più importanti sono: il bastione che nel X-XI secoli apparteneva alla fortezza che faceva parte alla diffesa delle frontiere, Vaskapu, in italiano: Porta di Ferro; il monastero dei monaci domenicani medioevale; il posto di pellegrinaggio di Szentkút; il laghetto del cannottaggio; terreno alluvionale di Rába-Csörnöc e il bagno termale. Il bagno termale e la piscina sport con specchio d'acqua aspettano i visitatori da maggio fino a settembre, il bagno termale anche in inverno. La sua piacevole acqua arriva da una profonditá di 2100 m e assicura passatempo piacevole per la gente che vuole fare il bagno o vuole riposare. Nel campeggio accanto é possibile alloggiare 200 persone, anche da maggio fino a settembre. Oltre nelle roulotte e nelle tende anche nelle case di legno ancora 50 persone possono prendere alloggio.
Il complesso della chiesa dei monaci domenicani ed del monastero è il più importante monumento della città che comporta una caratteristica di quasi ogni epoca della storia della città. Il valore eccezionale dell’edificio è quello che è conservato la forma originale del secolo XIII quasi perfettamente. Oggi l’ala occidentale del monastero e della chiesa ha un’aspetto medievale. Nell’edificio di monastero opera il Museo di Vasvár che aspetta i visitatori con le mostre di storia della Contea Vas ed il passato dei monaci domenicani ungheresi. Qui si può visitare il legato di scultore Richárd Török che è deceduto giovane. Miklós Meloccó lo elogiò così: “E 'stato un talento promettente ed enorme, noi, i vostri amici l’abbiamo guardato, come un genio benedetto e fortunato."
Adiacente a monastero troviamo il Centro Culturale, che é la casa della vita sociale di città, in cui troviamo anche un teatro. Nella sua galleria ci sono mostre continuamente.
Alla storia di Vasvár si collega strettamenet La cosidetta Bastione di Vasvár. La Bastione una volta apparteneva alla fortezza che faceva parte alla diffesa delle frontiere; partì da scarpata sito verso occidentale del monte Kisköves – la fossa ed il bastione sono diversi metri alti in alcuni luoghi – è ancora abbastanza facile da seguire lungo 8 km fino a confine di Hegyhátszentpéter. La Porta di Ferro che vede qua é un rifacimento, è un ricordo curioso storico e architettonico. Anche qui possiamo visitare la Via dei Soldati, che fa parte dei itinerari culturali, e un sentiero. Dalla torre del belvedere della cittá – che prima era „il monumento dedicato alla liberazione” della cittá – si può vedere un panorama bellissimo, quando fa bel tempo, di qui si vede il fiume Rába, ma si vedono anche le Alpi.
I giorni di Hegyhát, dal 10 fino a 20 agosto in ogni anno, è già il più importante tradizione nella città. Nel programma ci sono mostre, fiere, concerti, spettacoli, incontrano i gruppi teatrali, ballerini, e si può trovare anche programmi equestri. La città ha due sagra di Maria, uno si collega ai Giorni di Hegyhát, questo è la festa di Ferragosto, e l’altro è la festa di Maria a settembre che è noto per il posto di pellegrinaggio di Szentkút.
Consigliamo ai nostri visitatori nella nostra città, andare a trovare l’Arboreto di Jeli che è a soli 10 minuti di auto. Il rododendro, che è l’unico nel’Europa, offre un’esperienza indimenticabile per i visitatori. A maggio e giugno il giardino è in festa, e fa stupire i visitatori con la ricchezza di colori e con il profumo penetrante.
Ogni anno, il primo maggio si svolge la camminata in ricordo di Gáspár Nagy; il pellegrinaggio e la camminata in ricordo di cardinale Mindszenty; nei primi settembre la camminata sportiva intitolata “Hegyhát 10, 20, 30, 50 km”. L’evento è celebre in tutta Ungheria.